martedì 9 febbraio 2010

A Torino l'acqua senza scopo di lucro

Approvata la delibera d'iniziativa popolare per l'Acqua Pubblica

Moderata soddisfazione del Comitato - Sconfitta del Sindaco Chiamparino

Torino è la prima grande città italiana a deliberare una modifica dello
Statuto che impegna la Città a mantenere in mano interamente pubblica gli
impianti e la gestione senza scopo di lucro del servizio idrico integrato.
La delibera, che aveva ottenuto il parere favorevole di tutte e 10 le
Circoscrizioni cittadine, è passata malgrado l'ostilità dichiarata del
Sindaco, che ha certamente pesato sui consiglieri di maggioranza, e malgrado un loro
primo tentativo di emendarla stravolgendone il testo fino a snaturarla.
La ferma opposizione del Comitato – sostenuta anche da una vivace
mobilitazione popolare - e un'opera di mediazione condotta dalle consigliere
Monica Cerutti-SD e MariaTeresa Silvestrini –PRC con il consigliere Lorusso
del PD – hanno portato a una soluzione non ottimale ma accettabile.
I fautori della privatizzazione dell'acqua non si sono fatti mancare nulla:
non solo l'astensione del Sindaco ma anche la non partecipazione al voto
della minoranza e dei due consiglieri PD Enzo Lavolta e Stefano Gallo. I
loro tre voti mancanti hanno così impedito di raggiungere i due terzi dei
voti richiesti dalla legge per l'approvazione della delibera in prima
lettura (i voti favorevoli sono stati 31 rispetto ai 34 necessari).
Si è dovuto quindi procedere a due successive e distinte votazioni a
maggioranza semplice, che si sono concluse oggi 8 febbraio con l'
approvazione della delibera di iniziativa popolare sottoscritta da oltre
12.000 cittadini torinesi. Crediamo che non esista un precedente di così
vasto coinvolgimento popolare nella politica istituzionale della Città
Il Comitato Acqua Pubblica a Torino si riunisce martedì 9 febbraio per dare
una valutazione nel merito della delibera così approvata.