Viva il Consiglio regionale del Trentino Alto Adige!
29 giugno 2009 - Tonio Dell'Olio
"Il Consiglio regionale del Trentino - Alto Adige/ Sud Tirol sollecita
il Governo Italiano affinché la somma di 14,6 miliardi di euro
destinata all'acquisizione di 131 cacciabombardieri JSF sia
riconsiderata e quindi sia destinata:
A) per 4,6 miliardi di euro a politiche attive di sostegno ai
lavoratori che in questo periodo di crisi sono a rischio
disoccupazione;
B) che i restanti 10 miliardi di euro siano destinati ad interventi
per la ricostruzione di strutture abitative nelle zone d'Abruzzo
colpite dal sisma del 6 aprile 2009".
È il testo della Mozione Voto approvata il 16 giugno scorso
dall'organismo regionale su proposta di Michele Nardelli.
http://www.peacelink.it/mosaico/a/29821.ht
domenica 5 luglio 2009
maggio-giugno 2009
da redazione
Pedro, un morto che non si paga
Scritto da Maurizio Braucci, La Repubblica Napoli, 6-6-2009 su napolionline.org
da Andrea Morniroli
Forum antirazzista della Campania
Report dell'incontro del 27 maggio 2009
E' in edicola NapoliMonitor
N.24/maggio 2009

da Redazione
Migranti senza diritti a Ponte Galeria
una delegazione di consiglieri regionali del Lazio entra nel Centro di Identificazine ed espulsione di Ponte Galeria dopo il suicidio della donna tunisina di qualche settimana fa. (Carta)
da Paola Clarizia
Un articolo molto interessante di Gaia Benzi che cura la rubrica "Una goccia nell'Onda" per il sito di MicroMega. Il titolo è "Le lotte sociali, l'unica vera opposizione al governo e alla crisi". Fa riflettere, soprattutto in questo momento, in vista delle prossime scadenze elettorali, e individua una questione cruciale anche per tutti coloro che come me partecipano e sostenono "segnali di fumo".
Pedro, un morto che non si paga
Scritto da Maurizio Braucci, La Repubblica Napoli, 6-6-2009 su napolionline.org
da Andrea Morniroli
Forum antirazzista della Campania
Report dell'incontro del 27 maggio 2009
E' in edicola NapoliMonitor
N.24/maggio 2009

da Redazione
Migranti senza diritti a Ponte Galeria
una delegazione di consiglieri regionali del Lazio entra nel Centro di Identificazine ed espulsione di Ponte Galeria dopo il suicidio della donna tunisina di qualche settimana fa. (Carta)
da Paola Clarizia
Un articolo molto interessante di Gaia Benzi che cura la rubrica "Una goccia nell'Onda" per il sito di MicroMega. Il titolo è "Le lotte sociali, l'unica vera opposizione al governo e alla crisi". Fa riflettere, soprattutto in questo momento, in vista delle prossime scadenze elettorali, e individua una questione cruciale anche per tutti coloro che come me partecipano e sostenono "segnali di fumo".
giovedì 11 giugno 2009
Ho visto l'Aquila
Questa lettera è stata scritta da Andrea Gattinoni, un attore che si trovava a L´Aquila per presentare un film. Le parole sono dirette a sua moglie ma rappresentano un´efficace testimonianza per tutti quelli che a L´Aquila non ci sono ancora stati. /
Oggetto: *HO VISTO L´AQUILA*
*/Lettera a mia moglie scritta ieri notte/*
Ho visto l´Aquila. Un silenzio spettrale, una pace irreale, le case distrutte, il gelo fra le rovine. Cani randagi abbandonati al loro destino. Un militare a fare da guardia ciascuno agli accessi alla zona rossa, quella off limits. Camionette, ruspe, case sventrate. Tendopoli.
Ho mangiato nell´unico posto aperto, dove vanno tutti, la gente, dai militari alla protezione civile. Bellissimo. Ho mangiato gli arrosticini e la mozzarella e i pomodori e gli affettati. Siamo andati mentre in una tenda duecento persone stavano guardando "Si Può Fare" .
Eravamo io, Pietro, Michele, Natasha, Cecilia, AnnaMaria, Franco e la sua donna.
Poi siamo tornati quando il film stava per finire. La gente piangeva. Avevo
il microfono e mi hanno chiesto come si fa a non impazzire, cosa ho imparato da Robby e dalla follia di Robby, se non avevo paura di diventare pazzo quando recitavo. Ho
parlato con i ragazzi, tutti trentenni da fitta al cuore. Chi ha perso la fidanzata, chi i genitori, chi il vicino di casa. Francesca stanno malissimo. Sono riusciti ad ottenere solo ieri che quelli della protezione civile nonpotessero piombargli nelle tende all´improvviso, anche nel cuore dellanotte, per CONTROLLARE. Gli anziani stanno
impazzendo. Hanno vietato internet nelle tendopoli perché dicono che non gli serve. Gli hanno vietato persino di distribuire volantini nei campi, con la scusa che nel testo
di quello che avevano scritto c´era la parola `cazzeggio´. A venti chilometri
dall´Aquila il tom tom è oscurato. La città è completamente militarizzata.
Sono schiacciati da tutto, nelle tendopoli ogni giorno dilagano episodi di
follia e di violenza inauditi, ieri hanno accoltellato uno. Nel frattempo
tutte le zone e i boschi sopra la città sono sempre più gremiti di militari,
che controllano ogni albero e ogni roccia in previsione del G8.
Ti rendi conto di cosa succederà a questa gente quando quei pezzi di *****
arriveranno coi loro elicotteri e le loro auto blindate? Lì???? Per entrare
in ciascuna delle tendopoli bisogna subire una serie di perquisizioni umilianti, un terzo grado sconcertante, manco fossero delinquenti, anche solo per poter salutare un amico o un parente. Non hanno niente, gli serve tutto. (Hanno) rifiutato ogni aiuto internazionale e loro hanno bisogno anche solo di tute, di scarpe da ginnastica. Per far fare la messa a Ratzinger, il governo ha speso duecentomila euro per trasportare una
chiesa di legno da Cinecittà a L´Aquila. Poi c´è il tempo che non passa mai,
gli anziani che impazziscono. Le tendopoli sono imbottite di droga. I militari
hanno fatto entrare qualunque cosa, eroina, ecstasy, cannabis, tutto. E´ come se avessero voluto isolarli da tutto e da tutti, e preferiscano lasciarli a stordirsi di qualunque cosa, l´importante è che all´esterno non trapeli nulla.
Berlusconi si è presentato, GIURO, con il banchetto della Presidenza del Consiglio. Il ragazzo che me l´ha raccontato mi ha detto che sembrava un venditore di pentole. Qua i media dicono che lì va tutto benissimo. Quel ragazzo che mi ha raccontato le cose che ti ho detto, insieme ad altri ragazzi adulti, a qualche anziano, mi ha detto che "*quello che il Governo sta facendo sulla loro pelle è un gigantesco banco di prova per vedere come si fa a tenere prigioniera l´intera popolazione di una città, senza che
al di fuori possa trapelare niente".* Mi ha anche spiegato che la
lotta più grande per tutti lì è proprio non impazzire. In tutto questo ci sono i lutti, le case che non ci sono più, il lavoro che non c´è più, tutto perduto. Prima di mangiare in quel posto abbiamo fatto a piedi più di tre chilometri in cerca di un ristorante, ma erano tutti già chiusi perché i proprietari devono rientrare nelle tendopoli per la sera. C´era un silenzio terrificante, sembrava una città di zombie in un film di zombie. E poi quest´umanità all´improvviso di cuori palpitanti e di persone non dignitose, di più, che ti ringraziano piangendo per essere andato lì. Ci voglio tornare. Con quella luna gigantesca che mi guardava nella notte in fondo alla strada quando siamo partiti e io pensavo a te e a quanto avrei voluto buttarmi al tuo collo per dirti che non ti lascerò mai, mai, mai.
Dentro al ristoro privato (una specie di rosticceria) in cui abbiamo mangiato, mentre ci preparavano la roba e ci facevano lo scontrino e fuori c´erano i tavoli nel vento della sera, un commesso dietro al bancone ha porto un arrosticino a Michele, dicendogli `Assaggi, assaggi´. Michele gli ha detto di no, che li stavamo già comprando insieme alle altre cose, ma quello ha insistito finché Michele non l´ha preso, e quello gli ha detto sorridendogli: "Non bisogna perdere le buone abitudini".
Domani scriverò cose su internet a proposito di questo, la gente deve sapere. Anzi metto in rete questa mia lettera per te.
Andrea Gattinoni, 11 maggio notte.
Oggetto: *HO VISTO L´AQUILA*
*/Lettera a mia moglie scritta ieri notte/*
Ho visto l´Aquila. Un silenzio spettrale, una pace irreale, le case distrutte, il gelo fra le rovine. Cani randagi abbandonati al loro destino. Un militare a fare da guardia ciascuno agli accessi alla zona rossa, quella off limits. Camionette, ruspe, case sventrate. Tendopoli.
Ho mangiato nell´unico posto aperto, dove vanno tutti, la gente, dai militari alla protezione civile. Bellissimo. Ho mangiato gli arrosticini e la mozzarella e i pomodori e gli affettati. Siamo andati mentre in una tenda duecento persone stavano guardando "Si Può Fare" .
Eravamo io, Pietro, Michele, Natasha, Cecilia, AnnaMaria, Franco e la sua donna.
Poi siamo tornati quando il film stava per finire. La gente piangeva. Avevo
il microfono e mi hanno chiesto come si fa a non impazzire, cosa ho imparato da Robby e dalla follia di Robby, se non avevo paura di diventare pazzo quando recitavo. Ho
parlato con i ragazzi, tutti trentenni da fitta al cuore. Chi ha perso la fidanzata, chi i genitori, chi il vicino di casa. Francesca stanno malissimo. Sono riusciti ad ottenere solo ieri che quelli della protezione civile nonpotessero piombargli nelle tende all´improvviso, anche nel cuore dellanotte, per CONTROLLARE. Gli anziani stanno
impazzendo. Hanno vietato internet nelle tendopoli perché dicono che non gli serve. Gli hanno vietato persino di distribuire volantini nei campi, con la scusa che nel testo
di quello che avevano scritto c´era la parola `cazzeggio´. A venti chilometri
dall´Aquila il tom tom è oscurato. La città è completamente militarizzata.
Sono schiacciati da tutto, nelle tendopoli ogni giorno dilagano episodi di
follia e di violenza inauditi, ieri hanno accoltellato uno. Nel frattempo
tutte le zone e i boschi sopra la città sono sempre più gremiti di militari,
che controllano ogni albero e ogni roccia in previsione del G8.
Ti rendi conto di cosa succederà a questa gente quando quei pezzi di *****
arriveranno coi loro elicotteri e le loro auto blindate? Lì???? Per entrare
in ciascuna delle tendopoli bisogna subire una serie di perquisizioni umilianti, un terzo grado sconcertante, manco fossero delinquenti, anche solo per poter salutare un amico o un parente. Non hanno niente, gli serve tutto. (Hanno) rifiutato ogni aiuto internazionale e loro hanno bisogno anche solo di tute, di scarpe da ginnastica. Per far fare la messa a Ratzinger, il governo ha speso duecentomila euro per trasportare una
chiesa di legno da Cinecittà a L´Aquila. Poi c´è il tempo che non passa mai,
gli anziani che impazziscono. Le tendopoli sono imbottite di droga. I militari
hanno fatto entrare qualunque cosa, eroina, ecstasy, cannabis, tutto. E´ come se avessero voluto isolarli da tutto e da tutti, e preferiscano lasciarli a stordirsi di qualunque cosa, l´importante è che all´esterno non trapeli nulla.
Berlusconi si è presentato, GIURO, con il banchetto della Presidenza del Consiglio. Il ragazzo che me l´ha raccontato mi ha detto che sembrava un venditore di pentole. Qua i media dicono che lì va tutto benissimo. Quel ragazzo che mi ha raccontato le cose che ti ho detto, insieme ad altri ragazzi adulti, a qualche anziano, mi ha detto che "*quello che il Governo sta facendo sulla loro pelle è un gigantesco banco di prova per vedere come si fa a tenere prigioniera l´intera popolazione di una città, senza che
al di fuori possa trapelare niente".* Mi ha anche spiegato che la
lotta più grande per tutti lì è proprio non impazzire. In tutto questo ci sono i lutti, le case che non ci sono più, il lavoro che non c´è più, tutto perduto. Prima di mangiare in quel posto abbiamo fatto a piedi più di tre chilometri in cerca di un ristorante, ma erano tutti già chiusi perché i proprietari devono rientrare nelle tendopoli per la sera. C´era un silenzio terrificante, sembrava una città di zombie in un film di zombie. E poi quest´umanità all´improvviso di cuori palpitanti e di persone non dignitose, di più, che ti ringraziano piangendo per essere andato lì. Ci voglio tornare. Con quella luna gigantesca che mi guardava nella notte in fondo alla strada quando siamo partiti e io pensavo a te e a quanto avrei voluto buttarmi al tuo collo per dirti che non ti lascerò mai, mai, mai.
Dentro al ristoro privato (una specie di rosticceria) in cui abbiamo mangiato, mentre ci preparavano la roba e ci facevano lo scontrino e fuori c´erano i tavoli nel vento della sera, un commesso dietro al bancone ha porto un arrosticino a Michele, dicendogli `Assaggi, assaggi´. Michele gli ha detto di no, che li stavamo già comprando insieme alle altre cose, ma quello ha insistito finché Michele non l´ha preso, e quello gli ha detto sorridendogli: "Non bisogna perdere le buone abitudini".
Domani scriverò cose su internet a proposito di questo, la gente deve sapere. Anzi metto in rete questa mia lettera per te.
Andrea Gattinoni, 11 maggio notte.
giovedì 4 giugno 2009
sabato 30 maggio 2009
Coltivare la città
Mercoledì 3 giugno
AltroModo Flegreo e Cantiere Sociale Arcipelago Napoli
presentano il libro
COLTIVARE LA CITTA': il giro del mondo in 10 progetti di Filiera corta
di Andrea Calori
(ed. TERREdimezzo)
ci vediamo alle 18.00 ad ARTAGARAGE, P.co Bagnar 21 Pozzuoli (NA)AltroModo Flegreo e Cantiere Sociale Arcipelago Napoli
presentano il libro
COLTIVARE LA CITTA': il giro del mondo in 10 progetti di Filiera corta
di Andrea Calori
(ed. TERREdimezzo)
Sarà presente anche l'autore, accorrete numerosi!
gda
martedì 5 maggio 2009
L'acqua storta
Il giorno 30 aprile 2009 18.13, Fabrizio ha scritto:
Hanno chiesto al datore di lavoro di fermare per un’ora la produzione in occasione dei funerali di Stato e del lutto nazionale per le vittime del terremoto in Abruzzo e per questo sono stati licenziati. È successo ai 120 lavoratori della Santa Croce di Canistro, azienda delle acque che ha sede a pochi chilometri di distanza dall’epicentro del terremoto che ha sconvolto l’Abruzzo lo scorso 6 aprile.
A darne notizia è la Flai Cgil: “La loro richiesta dettata dal buon senso e dalla volontà di aderire al lutto che li aveva coinvolti così da vicino – spiega la sigla di categoria – ha scatenato le ire del datore di lavoro, che non ha dato il suo permesso alla fermata delle produzioni. I lavoratori hanno deciso allora di abbandonare la fabbrica e di rendere ugualmente omaggio alle vittime del terremoto. A pochi giorni di distanza, però, il datore di lavoro ha fatto pervenire loro tramite un telegramma la notifica di licenziamento. Non pago ha poi sporto denuncia nei confronti del segretario generale della Flai Cgil dell’Aquila, Luigi Fiammata, con l’accusa di associazione a delinquere.
“Non vi è mai fine all’orrore – ha dichiarato il segretario generale della Flai Cgil Stefania Crogi -, è un fatto di tale gravità, purtroppo, si commenta da solo. Esprimiamo tutta la nostra solidarietà ai lavoratori licenziati e a Luigi Fiammata, garantendo loro il sostegno legale necessario alla soluzione di questa triste vicenda. Invitiamo inoltre tutte le istituzioni nazionali e abruzzesi – ha concluso Crogi – ad adoperarsi contro un datore di lavoro che anziché puntare alla ricostruzione del tessuto sociale ed economico di un territorio messo così a dura prova dal terremoto ha pensato fosse lecito licenziare chi aveva semplicemente chiesto che fosse rispettato il lutto”.
Hanno chiesto al datore di lavoro di fermare per un’ora la produzione in occasione dei funerali di Stato e del lutto nazionale per le vittime del terremoto in Abruzzo e per questo sono stati licenziati. È successo ai 120 lavoratori della Santa Croce di Canistro, azienda delle acque che ha sede a pochi chilometri di distanza dall’epicentro del terremoto che ha sconvolto l’Abruzzo lo scorso 6 aprile.
A darne notizia è la Flai Cgil: “La loro richiesta dettata dal buon senso e dalla volontà di aderire al lutto che li aveva coinvolti così da vicino – spiega la sigla di categoria – ha scatenato le ire del datore di lavoro, che non ha dato il suo permesso alla fermata delle produzioni. I lavoratori hanno deciso allora di abbandonare la fabbrica e di rendere ugualmente omaggio alle vittime del terremoto. A pochi giorni di distanza, però, il datore di lavoro ha fatto pervenire loro tramite un telegramma la notifica di licenziamento. Non pago ha poi sporto denuncia nei confronti del segretario generale della Flai Cgil dell’Aquila, Luigi Fiammata, con l’accusa di associazione a delinquere.
“Non vi è mai fine all’orrore – ha dichiarato il segretario generale della Flai Cgil Stefania Crogi -, è un fatto di tale gravità, purtroppo, si commenta da solo. Esprimiamo tutta la nostra solidarietà ai lavoratori licenziati e a Luigi Fiammata, garantendo loro il sostegno legale necessario alla soluzione di questa triste vicenda. Invitiamo inoltre tutte le istituzioni nazionali e abruzzesi – ha concluso Crogi – ad adoperarsi contro un datore di lavoro che anziché puntare alla ricostruzione del tessuto sociale ed economico di un territorio messo così a dura prova dal terremoto ha pensato fosse lecito licenziare chi aveva semplicemente chiesto che fosse rispettato il lutto”.
giovedì 30 aprile 2009
A scampia - Mostra contro la camorra
L’associazione Vo.di.Sca. presenta
Se la paura fa 90, la dignità fa 180
MOSTRA CONTRO LA CAMORRA - SCAMPIA
Dal 5 al 12 maggio presso l’Auditorium di Scampia
Conferenza stampa, martedì 5 maggio ore 11,00 intervengono: Maria De Marco (assessore alla cultura VIII Municipalità), Paolo Piccione (Questura di Napoli), Marilina Ricciardi (scuola Comix di Napoli) Raffaele Marra (Nomafia zone) Domenico Foscolo (curatore del progetto Camorracomix) e il Presidio di Libera Scampia
Illustratori, vignettisti e fumettisti che partecipano alla mostra: Marilina Ricciardi, Rosaria Iorio, Paolo Domeniconi, Lorenzo Ruggiero, Fabrizio Fiorentino, Alfonso De Negri, Paolo Piccione, Maria Villone, Lilia Migliorisi, Febe Sillani, Nicoletta Costa, Tiziano Squillace e Giovanna Pignataro, Barbara Jelenkovich, Gaia Monti, Daria Petrilli, Alice Vitagliano, Alessandra Vitelli, Rosaria Battiloro, Andrea Musso, Paolo Marengo, Raffaele Marra, Claudio Parentela, Il vignettificio, Anel.
“Se la paura fa 90 la dignità fa 180” è una manifestazione anticamorra organizzata dall’associazione Vodisca, che opera a Scampia da qualche anno, nata in memoria di Antonio Landieri, vittima innocente di camorra. La mostra, che coinvolgerà artisti da tutto il panorama nazionale, è rivolta principalmente ai bambini del quartiere Scampia, che gratuitamente avranno la possibilità di confrontarsi con illustrazioni, vignette fumetti che screditano, contrastano, si oppongono e prendono in giro, il sistema camorristico. La mostra ospiterà anche il progetto “CamorraComix – barzellette e vignette contro la camorra” realizzato da diverse scuole e le tavole di “Max & Stella” realizzate da Paolo Piccione per la Questura di Napoli. La manifestazione è stata patrocinata dalla scuola Comix di Napoli e da Libera.
ORARI DI VISITA DELLA MOSTRA - ingresso gratuito
DAL 5 AL 9 MAGGIO ore 11,00 – 17,00
10 MAGGIO CHIUSA
DAL 11 AL 12 MAGGIO ore 11,00 – 17,00
PER INFO 3283842929 (ROSARIO) – EMAIL: vodisca@gmail.com
SITO www.liberavoce.135.it
Se la paura fa 90, la dignità fa 180
MOSTRA CONTRO LA CAMORRA - SCAMPIA
Dal 5 al 12 maggio presso l’Auditorium di Scampia
Conferenza stampa, martedì 5 maggio ore 11,00 intervengono: Maria De Marco (assessore alla cultura VIII Municipalità), Paolo Piccione (Questura di Napoli), Marilina Ricciardi (scuola Comix di Napoli) Raffaele Marra (Nomafia zone) Domenico Foscolo (curatore del progetto Camorracomix) e il Presidio di Libera Scampia
Illustratori, vignettisti e fumettisti che partecipano alla mostra: Marilina Ricciardi, Rosaria Iorio, Paolo Domeniconi, Lorenzo Ruggiero, Fabrizio Fiorentino, Alfonso De Negri, Paolo Piccione, Maria Villone, Lilia Migliorisi, Febe Sillani, Nicoletta Costa, Tiziano Squillace e Giovanna Pignataro, Barbara Jelenkovich, Gaia Monti, Daria Petrilli, Alice Vitagliano, Alessandra Vitelli, Rosaria Battiloro, Andrea Musso, Paolo Marengo, Raffaele Marra, Claudio Parentela, Il vignettificio, Anel.
“Se la paura fa 90 la dignità fa 180” è una manifestazione anticamorra organizzata dall’associazione Vodisca, che opera a Scampia da qualche anno, nata in memoria di Antonio Landieri, vittima innocente di camorra. La mostra, che coinvolgerà artisti da tutto il panorama nazionale, è rivolta principalmente ai bambini del quartiere Scampia, che gratuitamente avranno la possibilità di confrontarsi con illustrazioni, vignette fumetti che screditano, contrastano, si oppongono e prendono in giro, il sistema camorristico. La mostra ospiterà anche il progetto “CamorraComix – barzellette e vignette contro la camorra” realizzato da diverse scuole e le tavole di “Max & Stella” realizzate da Paolo Piccione per la Questura di Napoli. La manifestazione è stata patrocinata dalla scuola Comix di Napoli e da Libera.
ORARI DI VISITA DELLA MOSTRA - ingresso gratuito
DAL 5 AL 9 MAGGIO ore 11,00 – 17,00
10 MAGGIO CHIUSA
DAL 11 AL 12 MAGGIO ore 11,00 – 17,00
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