domenica 22 febbraio 2009

Malaparata

Il ParcoSocialeVentaglieri presenta il “Carnevale a Montesanto - IV edizione”. Singoli, gruppi, associazioni e scuole interpretano quest'anno il tema “Malaparata”: rappresentazione ironica dei problemi e delle risorse di Napoli («...'o bbene e 'o male 'e 'sta città»).
Dopo una serie di laboratori di costruzione di strumenti musicali, maschere, costumi e strutture, martedì 24 febbraio 2009 avrà luogo nelle strade del centro storico la Malaparata.
Gli abitanti del quartiere Montesanto si ritroveranno alle 14.30 nella parte alta del Parco Ventaglieri (via Avellino a Tarsia). Attraversando la zona Tarsia e l’Olivella il corteo raggiungerà Piazza Montesanto, dove confluiranno gli altri gruppi di partecipanti.
Alle 15.00 la “Malaparata” partirà da piazza Montesanto percorrendo la Pignasecca per fare tappa a Piazza Carità e Piazza Dante, con musica e performances, per poi ritornare al Parco Ventaglieri (vico Lepri ai Ventaglieri) dove si celebrerà la “morte del carnevale”.

Carnevalate sparse

Ieri sono andata al carnevale di Scampia, quello organizzato dal Gridas. C'era tanta (non tantissima) bella gente del posto e delle associazioni del posto, senza nè media e nè Comune!
Andando in autobus c'erano i ragazzi che andavano alla partita, hanno visto arrivare l'altro autobus e hanno chiesto prima cortesemente, poi con preghiera, poi più incalzanti e risoluti all'autista di aprire le porte "ppefffavore" (eravamo ferni a un incrocio). Visto che non apriva uno di loro ha girato la chiavetta dell'aria a pressione e ha aperto la porta. I ragazzi del pallone sono scesi tutti, e anche due immigrati che andavano da un'altra parte, di cui uno non ne voleva proprio sapere, ché aveva trovato un comodissimo posto a sedere. Ovviamente la porta è rimasta aperta e un altro passeggero si è alzato, ha riaperto la chiavetta e ha chiuso la porta con sospiri di santa pazienza, e siamo ripartiti. L'autobus in questione lo avevo atteso per circa mezz'ora alla stazione della metro ed era uno di ben tre linee che normalmente fanno quel percorso. E due anziani in attesa alla fermata commentavano tra loro che bisogna avere pazienza, gli orari si sa sono saltuari e facoltativi. Proprio mentre nell'attesa guardavo quanta schifezza si sparpagliava in terra e nella grande aiuola alle spalle della stazione autobus, la conversazione tra i due dal saltuario e il facoltativo si spostava sul problema rifiuti, con una convinta presa di posizione di entrambi sul fatto che berlusconi veramente l'aveva risolto il problema, e un pizzico di rammarico, di entrambi, che c'era voluto un milanese per non farci camminare più sulla munnezza. Dall'autobus poi effettivamente ho potuto constatare con i miei occhi come le aiule divisorie che corrono lungo gli interminabili vialoni che percorrevamo, invece di erba e pietrisco, mostravano un interminabile tappeto di spazzatura, tal quale e piccoli ingrombranti mischiati. Intanto dall'autobus sono scesa al posto giusto grazie alla squisita cortesia di uno dei due anziani signori di cui prima, che già dalla fermata mi aveva rassicurato proponendosi come guida e, una volta arrivati, mi ha teso compiaciuto la mano, si è presentato per nome e cognome e mi ha detto:" Sa, io abito proprio qui" e io gliel'ho pure detto se voleva venire al carnevale con me, perchè secondo me ce ne aveva proprio voglia, ma non poteva ed era anche un po' imbarazzato. Quando sono arrivata alla sfilata dei carri Giovanna mi ha raccontato che nel corteo erano passati due in motocicletta "sparati", a ribadire di chi è il quartiere, e che lei aveva fatto un sacco di bellissime foto e filmati per il nostro sitoblog. I carri, le musiche e i testi delle canzoni, i bambini, le maschere bellissime, i trampolieri e i tamburrini erano tutti splendidi, molti colori e suoni, tanti bambini e tanti grandi, semplici e genuini, un poco malinconici, un poco divertiti e contenti. Del Comune c'erano solo parecchi vigili a dirigere il traffico. Qualcuno di loro sorrideva soddisfatto. Tornata a casa ho letto il pezzo di Macry sulle ronde (Corriere del Mezzogiorno) che sembrava uno scherzo di carnevale (del carnevale di Scampia per l'appunto) uno scherzetto alla nostra intelligenza, giusto per metterla alla prova. Poi stamattina ho letto che ieri vigili e polizia hanno fatto la guardia alla stazione metro di piazza Vanvitelli fermando alcune centinaia di ragazzi provenienti da "Napoli Nord" e restituendo alcune decine di loro alle famiglie con diffida a custodirli con maggiore attenzione. Il Mattino, che del festival di carnevale di Scampia forse non conosce nemmeno l'esistenza e delle baby gang residenti nel ricco quartiere del Vomero nemmeno, sempre per farci uno scherzetto di carnevale, non dice per quali motivi i ragazzi di Scampia sono stati rimandati a casa. Indovina, indovinello. Non è un'omissione o una dimenticanza, sono di "Napoli Nord" e tanto basta, le loro malefatte possono correre libere nell'immaginazione di noi consumatori di cronache nere e sicurezze.
sv

sabato 21 febbraio 2009

Inail

coordinamento acqua

L'assemblea regionale del Coordinamento Acqua si terrà lunedì 23 febbraio presso la sede di Mani Tese, Piazza Cavour (casetta rossa, vicino alla fermata metropolitana Museo) Napoli, ore 18

venerdì 20 febbraio 2009

GRIDAS Corteo di carnevale 2009




27° CORTEO di CARNEVALE promosso dal GRIDAS a Scampìa
domenica 22 febbraio 2009

PRESENZE/ASSENZE: chi c'è sbanca, chi non c'è manca

Il corteo parte alle ore 10:30 dalla sede del GRIDAS in via Monte Rosa 90/b, Ina Casa, Scampìa, NA







Per il 27° anno consecutivo il GRIDAS promuove il carnevale di quartiere a Scampìa. Maschere e carri a tema, costruiti in circa un mese di laboratori con materiali di risulta e riciclati, sfileranno in
corteo per il quartiere la domenica di carnevale. Il tema di quest’anno è “PRESENZE/ASSENZE: Chi c’è sbanca, chi non c’è manca” con riferimento a certi personaggi ingombranti che si arrogano il diritto di fare e decidere per tutti solo perché riescono a imporre la loro ossessiva presenza con mezzi a loro ben noti, oscurando tutto quello che non li mette in buona luce. Gli assenti sono quelli che, appunto, vengono oscurati perché non sanno o non vogliono opporsi allo strapotere degli ingombranti, e mancano al loro dovere di sostenere le vittime dello strapotere. Poi ci sono gli assenti presenti, quelle persone illuminate che continuano a indicarci la strada anche se non ci sono fisicamente perché la loro presenza non ha bisogno di luci della ribalta e la loro voce la riconosciamo senza microfoni o altoparlanti.
L'onnipresente del momento non poteva che essere "mago Silvio dei prodigi", capace in un colpo solo, di impiccare l'alitalia e far sparire (ma davvero?) la munnezza. Il pupazzo salta fuori da un noto gioco napoletano: 'o cuoppo, ma è sempre fuori non ritornando più all'interno del cono di cartone: la sua presenza ingombrante oscura, di fatto, tutto quanto lo circonda anche per l'incapacità di una reale opposizione da parte di chi sarebbe preposto a contrastarlo. Ecco, allora, che il pupazzone, che reca in una mano un cappio (ricordate la cordata? e comunque l'Italia strozzata in mille modi?) e nell'altra un sacchetto della spazzatura è contornato da televisioni che parlano solo di lui, in tutte le salse e a tutte le ore, mentre un telo scuro copre e infanga televisioni e testate giornalistiche che tentano di dire le cose come stanno, rendendogli di fatto la vita impossibile. Tra ombre, allusive al famigerato "governo ombra" di fatto assente ingiustificato, si intravedono titoli di giornale, Tv che dicono la verità e la scritta "Fateci uscire" della campagna lanciata da "ilmanifesto" a ricordare una legge fatta per bloccare la pluralità di vedute e garantire il monopolio delle informazioni.
A contrapporsi alle onnipresenze di turno, una rosa dei venti i cui punti cardinali sono rapresentati da alcune persone emblematiche che hanno indicato un cammino di coerenza tuttora valido nonché da alcuni valori fondamentali come la giustizia, la dignità, che possono guidare come punti fermi e direzioni corrette in un percorso che ripudi ogni sopruso chi non si lascia abbindolare dal tartassamento televisivo ma ragiona con la propria testa e la propria coscienza e compie scelte condivise senza passare sulla testa di nessuno. La base della struttura portante è, dunque, arricchita da striscioni, slogans, bandiere, di quei movimenti dal basso che a queste indicazioni, a questi valori, si ispirano e si contrappongono, con una effettiva presenza sulla scena mondiale, alle imposizioni e agli abbindolamenti mediatici che ci vorrebbero tutti omologati. Ci sono quindi i movimenti NO TAV, NO DAL MOLIN, i vari comitati cittadini per una corretta gestione di acqua, rifiuti, energia oltre a esperienze di economia alternative al libero mercato come il commercio equo e solidale, ma anche le produzioni dal basso e tutti quelli che resistono e fanno informazione indipendente.
Dopo l'ape e lo scarabeo stercorario, quest'anno l'insetto-simbolo creato dal GRIDAS per il corteo è un grillo: emblema di quella voce della coscienza che, se ascoltata, permette di agire in modo corretto e capace di riportare anche i "malvagi" sulla retta via. Senza rinnegare un'allusione anche al "Grillo" che ha lanciato su internet un tipo di informazione trasparente e non allineata, che permette di dire i fatti come stanno senza piegarsi ai potenti e ai voleri di turno in un modello che non può non contrapporsi, in questo carnevale, al monopolio della "falsa-informazione". Il grillo prende posto sulla rosa dei venti sussurrando con discrezione ma con costanza la giusta direzione da seguire.
Prende parte al corteo di quest'anno anche un aereo a grandezza (quasi) naturale costruito per l'Ah l'Italia, in riferimento alla cordata che ha fatto definitivamente capitolare la compagnia di bandiera e, per estensione, alle soluzioni prese a tavolino che, anziché risolvere i problemi concreti, non volendo invertire la rotta, finiscono per rivelarsi fallimentari in una definitiva calata a picco.
Date le continue ingerenze del clero nello scenario politico, non ci priviamo della presenza al corteo del nostro beneamato San Ghetto Martire - santo protettore delle periferie - sempre più appesantito dai suoi ex-voto: i reiterati e mastodontici "per grazia ricevuta" e gli ancora inascoltati "per grazia da ricevere".
Tra chi appare e chi scompare, non poteva essere più "azzeccato" un sottomarino! Il prototipo, a grandezza (quasi) naturale, è stato costruito nei laboratori tenuti dall'associazione "Chi rom e...chi no" con una quarantina di bambini del quartiere e trasporta al suo interno le cose belle e le cose brutte individuate dai bambini: al termine del corteo, bruciata la scorza e la corazza, i sogni e le cose belle si libereranno per emergere definitivamente.
E "scompaiono" anche, perché non visti dai potenti di turno, i bambini, con le loro esigenze, i loro diritti e le loro speranze: così i bambini della ludoteca "Vulimme pazzia'" di Secondigliano hanno pensato bene di camuffarsi da fantasmi portando in corteo i pupazzoni dei potenti che li ignorano. E poi i tagli alla scuola, rappresentati da una grossa sega che taglia una scuola e da forbici e seghe di cartapesta, casacche con frasi sulla scuola e perfino un fumetto goliardico realizzati dai ragazzi del progetto "Ragazzi Dentro" delle scuole di vari quartieri di Napoli.
In occasione del corteo è stato "riesumato" anche il drago, reduce dalla Battaglia dei Titani, realizzato dal Centro Territoriale Mammut con il Centro diurno "Gatta Blu" dell'Asl Napoli 1, Distretto 48 e con i ragazzi del rione Sette Palazzi di Scampìa.
Con tempi record sono arrivate anche quest'anno le parodie del Maestro Tarricone: ben tre! Azzeccate, come sempre, rimbombano le note di "Mamma mamma per favor", sul tema portante di questo carnevale; "Tanti Auguri!", terza puntata della questione munnezza (tutt'altro che risolta miracolosamente!); "Volare"...senza l'Alitalia. Queste note, alternate alle varie "bande", accompagneranno il corteo che partirà domenica 22 febbraio 2009 alle ore 10:30 dalla sede del GRIDAS (via Monte Rosa 90/b, Ina Casa, Scampìa, Napoli).
Data la riuscita dell'anno scorso, anche quest'anno il corteo, dopo aver attraversato buona parte del quartiere, si concluderà al Campo Rom di via Cupa Perillo a confermare la duratura collaborazione che diversi gruppi del quartiere portano avanti con i rom di Scampìa: all'ingresso del campo si terrà il consueto falò che, allegoricamente, brucerà i simboli negativi per "liberare" quelli positivi che danzeranno in girotondo attorno al fuoco: la vittoria del bene sul male.
Dal 2006 il Carnevale di Scampìa è gemellato con il Circo Prenestino, il carnevale del quartiere Pigneto/Prenestino di Roma. Torneranno a Scampìa, con un pullman da Roma, la Titubanda e, per il terzo anno consecutivo, la Malamurga, che nel frattempo ha tenuto con successo anche alcuni laboratori con i ragazzini locali per formare una "Murga di Scampìa" che debutterà al corteo di domenica.

Al corteo di quest'anno partecipano: il GRIDAS, il Coordinamento ecumenico - Scuola di Pace, il circolo legambiente "La gru", l'associazione "Chi rom e...chi no", l'associazione rom "Asunen Romalen/sentiteci gente", la ludoteca "Vulimme pazzia'" di Secondigliano, il Centro Territoriale Mammut, il Centro diurno "Gatta Blu" dell'Asl Napoli 1 - Distretto 48, il Gruppo Scout Agesci Napoli 14, l'associazione ex-studenti del Liceo Scientifico "Brunelleschi" di Afragola", la compagnia "Delirio creativo" da "Arterìa - officina culturale", una rappresentanza dei Centri di Cultura Popolare di Caivano e di Afragola, e poi le scuole: il V Circolo, il X Circolo, tutti i ragazzi del progetto "Ragazzi Dentro" delle scuole I.C. "Virgilio IV", I.C.S. "Bovio Colletta", S.M.S. "Bordiga Napolitano", S.M.S. "Gigante", 57° C.D. "S. Giovanni Bosco", 70° C.D. "Santa Rosa", 69° C.D. "Barbato" e 53° C.D. "Collodi" dei quartieri Scampìa, Ponticelli, Soccavo, Fuorigrotta e centro storico di Napoli, e ancora il gruppo “Capoeira Triarte”.... e tanti altri ancora....

Gli mp3 delle parodie del Maestro Gianni Tarricone per il 27° Corteo di Carnevale di Scampìa del 22 febbraio 2009 sono scaricabili dal sito: http://www.felicepignataro.org/gridas

Monito di febbraio


fate girare, grazie

In copertina e pag. 5,6 e 7 – Abusivismo militante. Giugliano, centoventimila abitanti alle porte di Napoli, un territorio inondato dal cemento illegale. dopo l’arresto in primavera di vigili urbani, imprenditori e funzionari del comune, la procura accelera le demolizioni per salvare il salvabile

pag. 2 e 3 – Botti veri e sorrisi falsi. A capodanno muore un ragazzo sparato ai Quartieri Spagnoli, ma per fortuna hanno restaurato il San Carlo

pag. 4 – Ponticelli. Un processo, tanti dubbi. Condannata a tre anni e otto mesi la quindicenne rom accusata di aver rapito una bambina
Quartieri Spagnoli, vite parallele. Tre donne di origini diverse raccontano luoghi e sentimenti della loro vita quotidiana

pag. 8 e 9 – Malov presenta: 2009, fuga da Partenops

pag. 10 – Genova, dopo la fabbrica. La riviera di Ponente è stata sacrificata alla civiltà del ferro. Le acciaierie e i cantieri navali sono oggetto da quindici anni di una dismissione che ricorda quella di Bagnoli. Carlo il guardiano, con i suoi cani, custodisce un’area di container e capannoni fatiscenti

pag. 11 – Milano senza memoria. Lo sgombero del centro sociale Cox 18, sede dell’archivio Primo Moroni e della libreria Calusca, ha provocato una grande manifestazione di piazza. Ma basterà a riaccendere iniziative ormai cancellate dalla scarsa partecipazione della città?

pag. 12 e 13 – Gipi, autoritratto a voce. Intervista al disegnatore toscano che con le sue graphic novel ha fatto incetta di premi in Italia e all’estero. Dall’adolescenza burrascosa in provincia alle prime collaborazioni con Cuore e Blue, fino alle storie disegnate negli ultimi anni
Diego Miedo presenta: Michele Sciascillo, un poeta romanziere napoletano all’ultimo grido

pag. 14 – Musici&Parole: Tranchini, un batterista antico.
MadeInChina: L’ultima possibilità di Jany

pag. 15 – Libri: ‘Acab’ di Carlo Bonini. ‘Uomini e caporali’ di Alessandro Leogrande. ‘L’uomo avanzato’ di Mariano Bàino. Fumetto: ‘Hard Boyled’ di Geof Darrow. Sguardi: la Napoli di Fanny Millard

pag. 16 – Le domande di Pomigliano. Dopo un anno di produzione a singhiozzo lo stabilimento Fiat di Pomigliano mette a cassa integrazione i cinquemila dipendenti. Eppure c’è chi non crede che la crisi possa continuare a lungo
Ricordo di Sergio Piro

Con i disegni di Malov, Diego, Cyro, Cyop&Kaf, Aria, Cerillo, Feola


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Edicole: piazza Monteoliveto - piazza Trieste e Trento - corso V. Emanuele ang. Monti.

Sanità: Edicole: via Supportico Lopez ang. Vergini.
Vomero: Fonoteca, via Morghen. Edicole: via Luca Giordano ang.
Cimarosa - staz. Funicolare via Morghen
Bagnoli: Edicole: staz. Metro Bagnoli
Secondigliano: Gridas, via Monterosa 90
Fuorigrotta: Edicole: staz. Cumana Fuorigrotta
Quarto: Edicole: Vitulli, staz. Circumflegrea Quarto
Marigliano: Quilombo, bottega del commercio equo solidale
San Sebastiano al Vesuvio: Ass. Sott e Ncoppa
Santa Maria Capua Vetere: Libreria Spartaco Interno 4, via Martucci 18