venerdì 31 ottobre 2008

altremarche

da carta: disobbedienza civile

Disobbedienza civile

La vispa Mariastella, nota pure come Beata Ignoranza, ha fatto il miracolo. Venerdì 30 ottobre Roma ricordava la città del 15 febbraio 2003, quando tre milioni di persone parteciparono non a un corteo contro la guerra in Iraq, ma a decine di cortei, che dilagarono ovunque. Stavolta c’era un po’ meno gente, ma nelle stesse ore giganteschi cortei si sono fatti in decine di città italiane. E che cortei: insegnanti e maestre, genitori e lavoratori della scuola e bambini delle elementari, studenti medi e universitari, a Torino c’erano metalmeccanici, dopo che studenti – non succedeva da decenni – erano andati a distribuire volantini a Mirafiori, accolti con abbracci dagli operai. Il miracolo è aver sommato di colpo tutta la scuola e tutti i dintorni, rendendo la formazione – in modo evidente come non era mai stato – un bene di tutti.
Può essere – ce lo auguriamo – che Beata farà un altro miracolo. Spingere a disobbedire a leggi ingiuste. Se il decreto sul «maestro unico» è stato approvato da un senato la cui maggioranza non rappresenta che i sondaggi e il marketing elettorale, allora è necessario – e si può – disobbedire. Mantenere il tempo pieno e il maestro non unico, facendo sì che lo straordinario affetto che la lotta di maestre e maestri ha suscitato nelle città diventi sostegno pratico: comuni, Province e Regioni possono essere spinti a finanziare quel che il governo vuole distruggere [il presidente della Provincia di Roma Nicola Zingaretti, ad esempio, ha annunciato di essere pronto a disobbedire a quella legge], la cooperazione sociale, associazioni e reti che lavorano con il mondo della scuola possono accompagnare gli insegnanti nel mantenimento della didattica e delle ore attuali. Se lo Stato finanzia le banche, la società sosterrà le scuole elementari. Per cominciare.


Per questo Carta propone ad amministratori di enti locali di raccontarci cosa possono fare per proporre da subito interventi alternativi alla «riforma» Gelimini.
Anche ad associazioni, cooperative, reti sociali che lavorano nelle scuola chiediamo cosa possono fare e cosa hanno cominciato a fare per disobbedire.
Infine, a scuole, docenti e genitori chiediamo da dove potrebbe cominciare immediatamente e in quali forme la disobbedienza civile di istituzioni e organizzazioni sociali territoriali in grado di sostenere la loro lotta.

Scrivete a carta@carta.org




* Abbonatevi a un giornale morto ammazzato *
http://bottega.carta.org/index.php?main_page=index&cPath=4

giovedì 30 ottobre 2008

L'INIZIATIVA DEL MEETUP NAPOLETANO

L'INIZIATIVA DEL MEETUP NAPOLETANO

Leggete sotto e riflettete su quanto potrebbe aiutare questo gruppo a partire da alcune riflessioni ed esperienze che noi abbiamo maturato.

Forse un uscita di monitor con diffusione delle pagine arcobaleno non vi sembra così inutile.
Da qualche settimana stiamo cercando di mettere insieme idee e proposte sulla nostra città. Vogliamo provare a delineare delle linee guida, dei principi irrinunciabili per tutti noi, delle fondamenta di un percorso nuovo per la gestione di Napoli da proporre nei prossimi mesi a tutta la città, alle associazioni, ai cittadini, agli ordini professionali , alle scuole, ai comitati civici.
Vorremmo provare a costruire qualcosa che dia il senso del cambiamento, delle possibilità concrete che già vengono applicate altrove (
vedi qui), una nuova idea di città basata sulla decrescita felice, sull'etica, sulla partecipazione dei cittadini nelle scelte che li riguardano.
Ci siamo già incontrati 3 volte e siamo in una fase ancora embrionale del progetto, avremmo una data come primo passo che è il 30 novembre (spettacolo di Grillo) entro la quale dovremo presentare il progetto ed avere un sito internet almeno in embrione. Ma è tutto ancora da decidere.

Se credete che quest'idea possa essere realizzata, o che almeno il tentativo valga la pena di essere fatto, potete cominciare a leggere
qui e poi decidere di partecipare al prossimo incontro che faremo domani martedi 14 alle 18.45 a casa mia (scrivetemi per l'indirizzo).
C'è la necessità di crederci , c'è bisogno che il progetto sia di tutto il meetup e che insieme si riesca ad essere da volano per il resto della città, dobbiamo provare a lasciare un segno, se davvero il nostro desiderio di cambiamento è forte, abbiamo il dovere di fare un tentativo.

alert scuola aggiornamenti 4

SCUOLA: CAGLIARI, SIT-IN 500 STUDENTI A UNIONE SARDA
La Repubblica - Italy
... di Cagliari hanno manifestato stamane in citta', davanti alla sede del quotidiano L'Unione Sarda, contro la riforma della scuola voluta dal governo. ...
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SCUOLA: SERENI, SCONCERTANTE DOMANI INTERVENTO GELMINI ALLA LUISS
ASCA - Agenzia Stampa Quotidiana Nazionale - Italy
(ASCA) - Roma, 29 ott - ''Ma e' proprio vero che domani, mentre tutta la scuola pubblica italiana e' in sciopero, il ministro Gelmini partecipa a un ...
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SCUOLA: UDU, SENATO STRONCA SPERANZA STUDENTI. LA PROTESTA CONTINUA

ASCA - Agenzia Stampa Quotidiana Nazionale - Italy
Lo ha dichiarato l'Unione degli Universitari commentando l'approvazione al Senato del decreto Gelmini sulla scuola. ''Le proteste non si fermeranno ...
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Scuola, decreto Gelmini è legge tra proteste studenti
Reuters Italia - UK
"La scuola cambia. Si torna alla scuola della serietà", ha commentato in una nota Gelmini, annunciando tra l'altro che entro una settimana presenterà il ...
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SCUOLA: SOLIANI (PD), QUANDO SI TOCCA VITA PERSONE GOVERNI ...
ASCA - Agenzia Stampa Quotidiana Nazionale - Italy
Nessun dialogo con la scuola, nessun dialogo con il Paese, ma per il governo cominciano adesso i problemi, fuori dalle aule. La grande ribellione continua, ...
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SCUOLA: PICIERNO, APPROVAZIONE DL GELMINI ATTO ARROGANTE ...
ASCA - Agenzia Stampa Quotidiana Nazionale - Italy
... che ''per ragioni di propaganda il governo Berlusconi ha tolto l'Ici ai piu' abbienti usando le risorse per la Scuola, per l'Universita' e la ricerca. ...
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SCUOLA: GELMINI, SI TORNA AL MERITO. FRA UNA SETTIMANA PIANO ...
ASCA - Agenzia Stampa Quotidiana Nazionale - Italy
(ASCA) - Roma, 29 ott - ''La scuola cambia. Si torna alla scuola della serieta', del merito e dell'educazione. Provvedimenti come il voto in condotta contro ...
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Maestro unico e tagli alla scuola: ecco la riforma
L'Unità - Italy
La scuola conta circa 1 milione e 100mila occupati, la riduzione complessiva quindi riguarda oltre il 10 per cento del personale del comparto istruzione. ...
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mercoledì 29 ottobre 2008

dal blog di Beppe Grillo

Questa intervista è davvero scioccante.... l'ha pubblicata qualche giorno fa il blog di Beppe Grillo.

24 Ottobre 2008

Cossiga fuori dal Parlamento


"Non dovrebbero avere pietà e mandarli tutti all'ospedale"

"Maroni dovrebbe fare quel che feci io quand'ero ministro dell'Interno. In primo luogo, lasciare perdere gli studenti dei licei, perchè pensi a cosa succederebbe se un ragazzino rimanesse ucciso o gravemente ferito... Lasciarli fare (gli universitari, ndr). Ritirare le forze di Polizia dalle strade e dalle Università, infiltrare il movimento con agenti provocatori pronti a tutto, e lasciare che per una decina di giorni i manifestanti devastino i negozi, diano fuoco alle macchine e mettano a ferro e fuoco le città. Dopo di che, forti del consenso popolare, il suono delle sirene delle ambulanze dovrà sovrastare quello delle auto di Polizia e Carabinieri. Nel senso che le forze dell'ordine non dovrebbero avere pietà e mandarli tutti in ospedale. Non arrestarli, che tanto poi i magistrati li rimetterebbero subito in libertà, ma picchiarli e picchiare anche quei docenti che li fomentano. Soprattutto i docenti. Non dico quelli anziani, certo, ma le maestre ragazzine sì... questa è la ricetta democratica: spegnere la fiamma prima che divampi l'incendio".
Intervista a Francesco Cossiga. Presidente emerito della Repubblica Italiana e senatore a vita.

Cossiga ha confessato. Ne va preso atto. In fin dei conti ne va apprezzata la sincerità, neppure Totò Riina aveva osato tanto. Ha solo detto quello che la maggior parte degli italiani sapeva: l'Italia non è una vera democrazia. Forse non lo è mai stata. Quante fandonie ci hanno raccontato da Piazza Fontana in avanti? Sul G8 di Genova? Chi ha attivato il timer delle stragi di Stato?
Cossiga ci ha fornito una lezione magistrale della strategia della tensione. Però, ora, dopo quelle frasi , va dimesso dal Senato e ritirata la sua nomina a presidente emerito della Repubblica Italiana. Voglio vedere se un deputato o un senatore avanzerà la proposta in Parlamento.
Se rimane al suo posto è una vergogna per il Paese e un insulto ai professori e agli studenti. Non va picchiato, è anche lui un docente anziano. Va solo accompagnato in una villa privata. Propongo, per non farlo sentire troppo solo villa Wanda di Arezzo. Insieme a Licio Gelli potrà rinverdire i vecchi tempi, parlare di Gladio, di Moro, dei servizi segreti...

Un consiglio ai ragazzi: portate alle manifestazioni una telecamera, riprendete sempre chi compie atti di violenza. Vedremo chi sono, da dove vengono, se sono dei "facinorosi", come dice lo psiconano, o "agenti provocatori pronti a tutto", come suggerisce Cossiga.

Il blog è a disposizione di studenti e professori per i loro video su interviste, manifestazioni e manganellature (so che saranno numerose). Nella barra in alto: "La Scuola in diretta", scorreranno in continuazione i video nei prossimi giorni. Caricate il video su YouTube e inviate la segnalazione al blog.
Loro non molleranno mai, noi neppure.

martedì 28 ottobre 2008

adotta un orto

il gas flegreo " Terra di fuoco" e altromodo flegreo
"coltivano" buone relazioni e buone pratiche. Un gruppo di
20 persone si prendera cura di un orto "collettivo". E si
autoprodurrà verdure con metodi di agricoltura sinergica e naturale a
Km 0. Insioeme cercheremo di promuovere altre pratiche di
altraeconomia e di democrazia partecipativa. se l'esperienza si
consolida lanceremo anche la proposta di realizzare "orti
urbani" recuperando areee verdi dismesse, coinvolgendo altri
cittadini interessati.
Inoltre nel primo cesto ritirato metteremo in omaggio un copia di
CARTA. E' il nostro pratico sostegno.
saluti solidali
Gennaro Ferrillo

nasce un nuovo blog...dal Manifesto

dalle elementari all’università raccontate le vostre lotte

alert scuola aggiornamenti 3

Nella scuole è suonata la protesta
Il Resto del Carlino - Emilia Romagna,Italy
Era nell’aria la protesta delle scuole riminesi contro la riforma scolastica, e dalle parole molti studenti sono passati ai fatti. ...
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SCUOLA:STUDENTI DAVANTI SENATO, CON QUESTA RIFORMA A SCUOLA NON SI ...

ASCA - Agenzia Stampa Quotidiana Nazionale - Italy
(ASCA) - Roma, 28 ott - ''Con questa riforma a scuola non si torna''. Questo uno degli slogan gridati dagli studenti che questa mattina sono tornati a ...
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Monselice: CI RUBANO LA FORMAZIONE, OCCUPIAMO LE CITTA ...
Padova News - Padova,Veneto,Italy
Quest'idea di scuola e conoscenza si coglie nella trasversalita' delle proteste che, analizzate al di fuori da tale 'cornice', sarebbero un sommarsi di ...
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Scuola, studenti di nuovo in piazza Unicobas: sciopero per tutti ...
Il Messaggero - Roma,Italy
È iniziata poco prima delle 9 la protesta dei 1.400 studenti del Liceo Classico Siotto di Cagliari, una delle più grandi scuole d'Italia, che hanno occupato ...
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SCUOLA: PRESIDIO STUDENTI DAVANTI AL SENATO

Il Tempo - Roma,Italy
Roma, 28 ott. (Adnkronos) - Come preannunciato anche questa mattina gli studenti stanno presidiando lo spazio antistante il Senato mentre l'aula di Palazzo ...
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Scuola, continua la protesta
Il Secolo XIX - Genova,Italy
Gli studenti del liceo scientifico Cassini sono scesi in piazza. Non è stato loro permesso di entrare in aula magna per fare autogestione. ...
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Scuola, le proteste non fermano il decreto
Il Sole 24 Ore - Italy
Il testo del decreto Gelmini sulla scuola domani sarà approvato, in via definitiva, dal Senato nella versione che ha ottenuto il via libera alla Camera, ...
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Scuola: cresce la mobilitazione verso lo sciopero di giovedì
Metroplis Web - Italy
Intanto, il 30 ottobre c´e´ lo sciopero generale della scuola el´auspicio di chi lo ha promosso e´ quello di riempire le piazze. ...
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Taranto, battaglia sui veleni dell'Ilva

Il ministero rimuove i tecnici anti-diossina
Il presidente della Regione Vendola si ribella: "Bloccheremo l'impianto"
E sulle emissioni accusa il padrone Emilio Riva, ora socio Cai

GIULIANO FOSCHINI – REPUBBLICA – 26/10/2008

Sul loro tavolo c'era il futuro del più grande stabilimento siderurgico d'Europa, l'Ilva di Taranto. E la salute di centinaia di migliaia di cittadini. Avrebbero dovuto decidere, infatti, se concedere o meno alla fabbrica l'Autorizzazione integrata ambientale (Aia), una carta necessaria per la prosecuzione dell'attività. Invece, non decideranno nulla. Il ministro dell'Ambiente, Stefania Prestigiacomo, li ha rimossi: al loro posto ha nominato tecnici di sua fiducia. "Una decapitazione del sapere tecnico-scientifico che dà forte ragione di inquietudine" attacca il presidente della Regione, Nichi Vendola.
Che a questo punto ha deciso di fare da solo: nelle prossime settimane il governatore presenterà infatti al consiglio regionale una legge che imporrà all'Ilva, così come a tutte le altre aziende che producono in Puglia, la riduzione delle emissioni inquinanti. "Stabiliremo un cronoprogramma: più passa il tempo - dice Vendola - e più dovranno tagliare. Altrimenti saremo costretti a farli chiudere".
La decapitazione ministeriale dei tecnici è stata scoperta dai pugliesi il 15 ottobre. "Convocati a Roma ci siamo trovati davanti il nuovo presidente del nucleo di coordinamento scelto dal ministro Prestigiacomo - spiega l'assessore all'Ambiente, Michele Losappio - Stranamente, più volte e con grande enfasi, ha voluto sottolineare come le emissioni dell'Ilva siano tutte nei limiti dell'attuale normativa nazionale". "Per la prima volta poi - continua il direttore regionale dell'Arpa pugliese, il professor Giorgio Assennato - al tavolo c'erano anche i tecnici dell'azienda".
"Insomma l'aria sembra cambiata, almeno al ministero" dice invece Vendola, proprio lui che appena insediato aveva fatto proprio un piano industriale d'accordo con la famiglia Riva. L'Ilva effettivamente ha speso 300 milioni di euro per modernizzare gli impianti e ha dimostrato la possibilità di ridurre le emissioni. "Non ha mantenuto però molti degli impegni presi - continua il governatore pugliese - E soprattutto nel piano presentato al Ministero parla di riduzioni delle emissioni di diossina molto lontane rispetto alla nostra pretesa: indicano limiti tre volte superiori rispetto a quelli che noi chiediamo".
Ecco perché la Regione Puglia ha già annunciato che se le carte in tavola non cambieranno, esprimerà parere negativo al rilascio dell'Aia. Ma il parere non è vincolante. Da qui la decisione di intraprendere la strada della legge regionale. "Qui si vuol far credere - spiega ancora il presidente pugliese - che in realtà non c'è niente da fare. Che o c'è la fabbrica con tutti i suoi veleni, o c'è una salubrità mentale assediata dalla disoccupazione. Ci si mette davanti all'opprimente aut aut che o si muore di cancro o si muore di fame. Invece investendo nelle tecnologie quelle riduzioni possono arrivare. In caso contrario, meglio una vita da povero che una morte sicura".
L'Ilva negli ultimi quattro anni ha prodotto utili per 2,5 miliardi. "E approfittando del vantaggio competitivo che deriva dal non avere i rigori normativi di altre aree d'Europa farà sempre più utili" dice Vendola. "In qualsiasi parte d'Europa, Slovenia esclusa, l'Ilva fosse stata, avrebbe dovuto chiudere o abbassare le emissioni" spiega il professor Assennato. "Soltanto in Italia esiste una legge con dei limiti così alti".
Il governo pugliese, in più riprese, ha chiesto di cambiare quella norma sia al governo di centrosinistra sia a quello di centrodestra. "Mai abbiamo avuto risposte. E ora mi trovo con i dirigenti cambiati, con Emilio Riva, il padrone dell'Ilva, come socio della Cai e sempre lui come principale beneficiario della processione anti Kyoto del governo Berlusconi. Io ho il dovere di mettere tutti gli interlocutori di fronte alle proprie responsabilità".
Questo scontro istituzionale arriva dopo un altro, violentissimo, avvenuto quest'estate. Per motivare la richiesta di diminu-zione degli inquinanti, e in particolare del benzoapi-rene, l'Arpa pugliese aveva allegato una serie di analisi dell'Università di Bari. Soltanto da due anni, infatti, l'Agenzia regionale per l'ambiente sta monitorando l'Ilva. Il direttore regiona le del ministero, Bruno Agricola, ha sostenuto che "le campagne effettuate non pos sono essere ritenute valide". I criteri di rilevamento, nel 2005 e nel 2006, non avrebbero rispettato quanto previsto da una legge del 2007. In sostanza, avrebbero dovuto prevedere il futuro.

lunedì 27 ottobre 2008

Una lettera a Roberto Saviano

Caro Roberto

è appena stata resa pubblica la smentita di Schiavone in relazione alle minacce alla tua vita. Gli credi? Gli "uomini di niente" non hanno onore, né umanità. Io non ti conosco personalmente, ma ti conosco attraverso il tuo libro, i tuoi articoli, lo spettacolo teatrale e il film. Io non ti conosco personalmente, ma il tuo urlo è risuonato e risuona dentro di me. Sono nata e vivo in Campania, nella provincia martoriata di Napoli, in quella chiaiano-marano in cui si vuole fare una discarica in pieno centro abitato. Caro Roberto come fare a dirti resta? Infatti ti dico parti, vai lontano da Napoli, dall'Italia, vai e riprenditi la tua vita. Troppo dolore, troppa sofferenza, tutta la negatività che ci hai raccontato è stata aumentata in modo esponenziale dall'indifferenza, dalle difficoltà che hanno blindato la tua esistenza. Vai Roberto, parti, vai lontano da un paese che ha bisogno di eroi, magari morti, da incensare, da santificare, ma quando quegli uomini sono vivi danno fastidio. Danno fastidio alle piccole meschine umanità che sopravvivono a se stessi, agli squali che navigano a vista, agli "uomini di niente" che vogliono farti la pelle. Il sistema si compatta per liberarsi in un modo o nell'altro di un alieno che rischia di far inceppare qualche ingranaggio. Caro Roberto resisti nella forza della vita, parti e sorridi, incontra chi vuoi, come vuoi e quando vuoi, torna a scrivere stando dentro la vita e non guardandola scorrere davanti a te.

Caro Roberto so che sai che tante persone ti vogliono bene come ad un amico intimo, un fratello, un figlio, e chi ti vuole bene non può dirti resta, so anche che siamo con te, che porti dentro la tua terra, che scriverai ancora e scriverai inevitabilmente di te, di noi, della nostra martoriata terra. Forse potrai aiutarci ancora di più o forse no, ma è la tua vita che deve riprendere. Ricorda che sparsi per questa "povera Patria" ci sono tanti "io sono Saviano"e vogliamo urlare insieme a te basta. Solo questo,vogliamo urlare insieme a te perché questa coltre collosa di menzogne e di malaffare possa prima sbrindellarsi, poi dissolversi alla luce della verità.

A noi italiani e campani resta il senso di vergogna per non essere stati in grado di garantire a te e alla tua famiglia un'esistenza normale, mentre gli "uomini di niente" dormono e mangiano spesso nelle loro case, con le loro famiglie e festeggiano i propri compleanni con gli amici. Caro Roberto sogno il momento in cui la gente prenderà coscienza e una grande ondata di indignazione cancellerà "gli uomini di niente" ovunque essi siano, intanto resistiamo e sappiamo che ovunque tu sarai,noi saremo con te, e la nostra terra sarà dentro di te, perché "io sono saviano".



Rosanna Camerligo insegnante, sociologa e psicologa da Chiaiano-Marano

rosanna.camerlingo@alice.it

domenica 26 ottobre 2008

Alert Scuola aggiornamenti...

SCUOLA: CRESCE LA MOBILITAZIONE VERSO LO SCIOPERO DI GIOVEDI'
ANSA - Roma,Italy
ROMA - Si apre nelle scuole e nelle università una settimana con programma ancora denso di occupazioni, sit-in, agitazioni, in vista dell'approvazione al ...
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Scuola/ Roma, migliaia di studenti in piazza verso il Senato
Virgilio Notizie - Italy
(Apcom) - Tra i 5 ei 6 mila studenti, a detta degli organizzatori, stanno manifestando a Roma in un corteo "apolitico" organizzato dalle scuole superiori ...
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Scuola, studenti ancora in piazza. Gasparri: ''Dl Gelmini ...
Adnkronos/IGN - Roma,Italy
Lo striscione di apertura recita 'Giù le mani dalla cultura' ed è firmato dalle scuole del IV Municipio. Nelle prossime ora della mattinata - prosegue ...
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SCUOLA: CONTINUA MOBILITAZIONE CONTRO DL GELMINI. MANIFESTAZIONE A ...
ASCA - Agenzia Stampa Quotidiana Nazionale - Italy
Oggi a Roma, alcuni studenti delle scuole superiori sfileranno da Piazza della Repubblica fino a piazza Madonna di Loreto. La Rete degli studenti ha ...
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Scuola, nuova settimana di proteste, da poll sostegno a studenti
Reuters Italia - UK
ROMA (Reuters) - Mentre il Senato si avvia al voto finale sul decreto Gelmini, e un sondaggio indica che gli italiani contrari alla riforma della scuola ...
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SCUOLA: OGGI ALTRO CORTEO A ROMA; UDS, SIAMO GIA' 7000
La Repubblica - Italy
Nelle prossime ora della mattinata saranno moltissime le scuole a Roma e in tutta Italia in mobilitazione, e il loro numero e' in costante aumento e ...
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Scuola, anche Cl boccia la Gelmini
La Repubblica - Italy
Gli studenti di Comunione e liberazione scendono in campo contro i tagli all’università. Condividono la scelta del consiglio di facoltà di Scienze politiche ...
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SCUOLA: DA SETTEMBRE AD OGGI. ECCO L'ESCALATION DELLA PROTESTA
ASCA - Agenzia Stampa Quotidiana Nazionale - Italy
Sono numeri che parlano chiaro: il mondo della scuola e' sul piede di guerra contro la riforma del ministro della ''D-Istruzione'' - come la chiamano i ...
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25/10/2008 - 14:26 Scuola: due i cortei a Napoli, slogan contro ...
Regione Campania - Napoli,Italy
(ANSA) - NAPOLI, 25 OTT - Stanno provocando pesanti ripercussioni sul traffico in citta' a Napoli le manifestazioni di protesta organizzate dagli ...
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SCUOLA: 'COMITATO VITTIME GELMINI' DOMANI IN PIAZZA A ROMA
Agenzia Giornalistica Italia - Italy
... poiche' creera' enormi danni alla scuola primaria e al mondo universitario con tagli del personale e riduzione dell'efficacia dell'insegnamento'. ...
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Scuola, un migliaio di studenti in piazza
Il Secolo XIX - Genova,Italy
Molti gli striscioni di protesta contro il decreto del ministro Gelmini, che in alcune vignette viene raffigurata mentre «piccona» la scuola pubblica, ...
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"Giù le mani dalla scuola"
Il Resto del Carlino - Emilia Romagna,Italy
"Giù le mani dalla scuola","la Gelmini distrugge la scuola": questi gli striscioni portati in piazza per manifestare il dissenso nei confronti dei tagli ...
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Scuola: proteste in piazza, scontro politico
Noi Press - La Famiglia Italiana - Roma,Lazio,Italy
Nessuna marcia indietro, dunque, perché esiste il “dovere” del Governo di tutelare il “diritto essenziale di andare a scuola da parte di chi non vuole ...
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ANSA SCUOLA: SIT IN A MILANO, BRUCIATA COPIA DL GELMINI
ANSA - Roma,Italy
MILANO - Una copia del dl di riforma della scuola voluta dal ministro all'Istruzione, Maria Stella Gelmini, é stata bruciata davanti Palazzo Marino, ...
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Grondona blinda la sua piccola scuola
Il Secolo XIX - Genova,Italy
«Se vogliono condannare un paese alla morte, lo dicano subito, perché chiudere la scuola significa proprio quello», dice Pratolongo. ...
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Scuola, ancora proteste contro la riforma Gelmini Gasparri: «Figli ...
Il Messaggero - Roma,Italy
Un gruppo di studenti-sbandieratori ha aperto il corteo contro i provvedimenti sulla scuola organizzato stamani a Firenze. In settemila, secondo le forze ...
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Scuola, 200 bici per dire no alla Gelmini
La Repubblica - Italy
Genitori e alunni delle elementari, ma c'era anche qualche piccolissimo della scuola d'infanzia, hanno pedalato per protestare contro la riforma della ...
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SCUOLA: A TORINO OCCUPATA UNIVERSITA', CAMPING E LEZIONI IN PIAZZA
ASCA - Agenzia Stampa Quotidiana Nazionale - Italy
... con la visita a Torino del ministro Gelmini prevista il 28 ottobre e in occasione dello sciopero generale della scuola previsto il 30 ottobre. ...

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venerdì 24 ottobre 2008

Esplode fabbrica in India: 27 morti, 12 bambini


Alluvioni in India, Bangladesh e Nepal - 5 agosto 2007 - foto AP - 220x147

Esplode una fabbrica illegale di fuochi d'artificio in India ed è strage: almeno 27 morti, tra cui 12 bambini e sei donne. I feriti invece sono sedici. L'incidente è avvenuto mercoledì sera nella città occidentale indiana di Deeg, nello stato del Rajahstan a 160 chilometri da Nuova Delhi. L'esplosione ha provocato il crollo della casa in cui si fabbricavano i fuochi ma anche di cinque case adiacenti. «Era un'abitazione dove si fabbricavano illegalmente fuochi d'artificio. C'è stata un'esplosione e la casa è crollata», ha spiegato un agente dello Stato del Rajasthan. Il vice ministro dell'Interno ha disposto l'apertura di un'inchiesta.

Purtroppo l'episodio non è nuovo visto che nei mesi scorsi varie fabbriche illegali di fuochi d'artificio sono esplose in varie parti dell'India. Appena il mese scorso nello Stato dell'Orissa, nell'est del paese, si era verificato un incidente simile.

Uno dei dati più preoccupanti è che quasi tutte queste fabbriche improvvisate impiegano numerosi bambini. Quasi ogni anno avvengono incidenti in cui bambini poveri che lavorano in fabbriche di fortuna perdono la vita. In molti casi questi bimbi vengono ricompensati con un pasto al giorno a fronte delle 18-20 ore di lavoro al giorno mentre altri sono pagati un quinto di un dollaro.

L'incidente è avvenuto in un momento in cui in India c'è una grande richiesta di fuochi in artificio per l'avvicinarsi del Diwali, il capodanno indiano che si celebra il 28 ottobre. Durante questa festa hindu, la più grande dell'anno, molti indiani utilizzano fuochi d'artificio e si scambiano doni.


Pubblicato il: 23.10.08 su www.unita.it

giovedì 23 ottobre 2008

alert scuola aggiornamenti

SCUOLA: UNIONE STUDENTI "SI ESTENDE LA PROTESTA"
La Repubblica - Italy
"Nelle nostre scuole discuteremo degli ultimi provvediemnti sulla scuola e creeremo anche occasioni per continuare a 'fare scuola' a nostro modo, ...
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SCUOLA: A TORINO OCCUPATA UNIVERSITA', CAMPING E LEZIONI IN PIAZZA
ASCA - Agenzia Stampa Quotidiana Nazionale - Italy
... con la visita a Torino del ministro Gelmini prevista il 28 ottobre e in occasione dello sciopero generale della scuola previsto il 30 ottobre. ...
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SCUOLA: FINOCCHIARO, PREMIER VENGA IN PIAZZA CI SONO PURE SUOI ...
ASCA - Agenzia Stampa Quotidiana Nazionale - Italy
(ASCA) - Roma, 23 ott - ''Se Berlusconi si mischiasse a chi sta dimostrando contro la riforma della scuola messa a punto dal suo governo vedrebbe che tra ...
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SCUOLA: STUDENTI LICEO ROMANO RUSSELL IN SCIOPERO 'CREATIVO'
ASCA - Agenzia Stampa Quotidiana Nazionale - Italy
(ASCA) - Roma, 23 ott - Proseguono in queste ore le occupazioni e le proteste davanti alle scuole di Roma. Questa mattina gli studenti del liceo romano ...
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Scuola, ancora proteste Roma: il prefetto contro la linea dura del ...

il Giornale - Milano,Italy
La mobilitazione continua anche in altre facoltà, atenei e scuole milanesi, ad esempio con lezioni aperte nel pomeriggio all’accademia di Belle Arti di ...
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SCUOLA/VENETO: RETE STUDENTI, AL VIA CAMPAGNA TENIAMO FUORI LA GELMINI
ASCA - Agenzia Stampa Quotidiana Nazionale - Italy
''Alle dichiarazioni del Presidente del Consiglio, rispetto alla repressione che intende fare verso chi manifesta in maniera pacifica fuori da scuole e ...
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A scuola un buco da 10 milioni
La Repubblica - Italy
Le scuole bolognesi sono di nuovo in ginocchio. La sofferenza di cassa che affligge gli istituti, dalle elementari alle superiori, allarma i dirigenti ...
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polizia in scuole e università: alzata di scudi dalla toscana ...
Nove da Firenze - Firenze,Italy
“La minacciosa presa di posizione di Berlusconi rispetto alla grande mobilitazione democratica del mondo della scuola e dell’Università contro la pseudo ...
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mercoledì 22 ottobre 2008

martedì 21 ottobre 2008

Alert Scuola

il mio alert sulla scuola segnala oggi


Scuola, cresce la protesta su internet. Boom di blog e siti contro ...La Repubblica - Italy... il mondo della ricerca internazionale, ma anche la scuola non resta a guardare con il testo “No ai tagli nella scuola”promosso dal Comitato di Siracusa. ...Mostra tutti gli articoli su questo argomento
Università, manifestazioni in tutto il Paeseil Giornale - Milano,ItalyA Firenze 40mila in manifestazione Circa 40mila persone hanno manifestato in centro a Firenze contro i tagli alla scuola e all’Università. ...Mostra tutti gli articoli su questo argomento
SCUOLA: AL SENATO CORSA CONTRO IL TEMPO PER DL GELMINI. SCADE 31/10ASCA - Agenzia Stampa Quotidiana Nazionale - Italy(ASCA) - Roma, 21 ott - La riforma della scuola varata dal ministro Mariastella Gelmini approda a Palazzo Madama. Il testo del decreto legge 137, ...Mostra tutti gli articoli su questo argomento
SCUOLA: MELONI, STUDENTI IN PIAZZA TRASCINATI DA PARTITI E DOCENTIASCA - Agenzia Stampa Quotidiana Nazionale - Italy(ASCA) - Roma, 21 ott - ''Ho l'impressione che il movimento studentesco si stia facendo trascinare dai docenti e dalle strutture di riferimento che sono, ...Mostra tutti gli articoli su questo argomento
Scuola, la protesta si sposta dalle aule alla piazzaLa Repubblica - Italy«Siamo contro il prototipo di scuola gelminiana fatta di spot populistici che hanno il sapore del vintage tra grembiulini, maestri unici, voto di condotta ...Mostra tutti gli articoli su questo argomento
Scuola, studenti pronti a bloccare tuttoLa Stampa - Torino,Piemonte,ItalyFrancesco Scrima, che è il leader della Cisl scuola (il maggior sindacato di categoria) non solo concorda, ma non nasconde neppure un forte disappunto per ...Mostra tutti gli articoli su questo argomento
Scuola/ Studenti anti-Gelmini: a Roma verso l'occupazione -puntoVirgilio Notizie - ItalyIn alcune scuole della capitale si è già passati ai fatti: oggi è stato occupato il liceo Ettore Majorana ed altri sembrano orientati verso questa tipologia
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SCUOLA: ANGELETTI, FINANZIAMENTI DEVONO ESSERE SELETTIVIASCA - Agenzia Stampa Quotidiana Nazionale - Italy... perche' non si puo' semplicemente e banalmente ridurre i finanziamenti alla scuola, provocando dei tagli al servizio senza essere selettivi''. ...Mostra tutti gli articoli su questo argomento
Scuola, la Regione fa ricorso alla ConsultaIl Resto del Carlino - Emilia Romagna,Italy... scolastica: un atto arrogante - rimarca il governatore - assunto proprio mentre si avvia il federalismo fiscale che coinvolgerà anche la scuola''.
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La Rete anti Gelmini, l’occupazione degli studenti si fa on linePanorama - ItalyE spesso la Rete diventa anzi il luogo d’incontro per organizzare scioperi e chiamare in adunata “in difesa della scuola”, passando anche per gruppi ...Mostra tutti gli articoli su questo argomento

A che punto siamo


Persone, comunità e differenze a 30 anni dalla Legge Basaglia
Prossimo appuntamento il 24/10/2008 Sede Gesco, Napoli - dalle ore 16.00 alle ore 19.00
Tra cattivi e buoni, tra luoghi e non luoghi... costruire città sagge

Intervengono: Paolo Berdini (Urbanista), Chiara Sasso (Giornalista. Cittadina della Val di Susa), Tonio Dell’Olio (Ass. Libera). Coordina: Andrea Morniroli.

lunedì 20 ottobre 2008

Ritirare l'emendamento che modifica l'art. 35 delT.U.!

Appello SIMM - Società Italiana di Medicina delle Migrazioni

Ritirare l'emendamento che modifica l'art. 35 delT.U.!
Un atto inutile e dannoso anzi pericoloso

Nell'ambito della discussione in Senato del cosiddetto"Pacchetto Sicurezza"(atto 733), in commissione congiunta Giustizia ed Affari Costituzionali, è stato depositato da quattro senatori ed una senatrice della Lega Nord un emendamento che mina radicalmente uno dei principi base della politica sanitaria nei confronti dei cittadini stranieri nel nostro paese e cioè la garanzia di accessibilità ai servizi per la componente irregolare eclandestina.
Sono previste due modifiche al comma 4 e comma 6, e l'abrogazione del comma 5 dell'articolo 35 del Decreto Legislativo 286 del 1998 (Testo Unico sull'immigrazione).
Partiamo dal comma 5*, la cui cancellazione è di estrema gravità: esso infatti attualmente prevede che "l'accesso alle strutture sanitarie* (sia ospedaliere, sia territoriali) da parte dello straniero non in regola con le norme sul soggiorno non può comportare alcun tipo di segnalazione all'autorità, salvo i casi in cui sia obbligatorio il referto, a parità dicondizioni con il cittadino italiano". Questa disposizione normativa è presente nell'ordinamento italiano già dal 1995, attraverso l'art. 13, proposto da una vasta area della società civile, del decreto legge n.489/95, più volte reiterato, voluto ed approvato dal centro destra anche coni voti della Lega.
La "logica" della norma non è solo quella di "aiutare/curare l'immigrato irregolare" (per altro deontologicamente assolutamente corretta!) ma in particolare di tutelare la collettività come prevede l'articolo 32 della Costituzione; il rischio disegnalazione e/o denuncia contestuale alla prestazione sanitaria, creerebbe una barriera insormontabile per l'accesso e spingerebbe ad una "clandestinità sanitaria" pericolosa per l'individuo ma anche per la popolazione, laddove possano esserci malattie trasmissibili.
Ormai esiste una significativa documentazione sul tema, compresa la posizione della Federazione degli ordini dei medici italiani, di alcune Società scientifiche e dei Ministridella sanità europei ... che sottolineano l'indispensabilità di questa impostazione per garantire concretamente la salute per tutti (è assolutamente intuitivo come le malattie non facciano distinzione di etnia, status giuridico o colore della pelle). L'effetto della cancellazione di questo comma vanificherebbe il lavoro fatto negli ultimi 13 anni che ha prodotto importanti successi nell'ambito sanitario tra gli immigrati testimoniato ad esempio dalla riduzione dei tassi di Aids, dalla stabilizzazione di quelli relativi alla Tubercolosi, dalla riduzione degli esiti sfavorevoli negli indicatori materno infantili (basso peso alla nascita, mortalità perinatale e neonatale ...).
E tutto questo con evidente effetto sul contenimento dei costi in quanto l'utilizzo tempestivo e appropriato dei servizi (quando non sia impedito da problemi di accessibilità) si dimostra non solo più efficace, ma anche più"efficiente"in termini di economia sanitaria.
La modifica al comma 4 (vedi allegato) introduce invece un rischio di discrezionalità che amplificherebbe la difficoltà di accesso facendo della "barriera economica" e dell'eventuale segnalazione (in netta contrapposizione al mandato costituzionale di "cure gratuite agli indigenti"), un possibile strumento di esclusione, forse compromettendo la stessa erogazione delle prestazioni.
Il comma 6 (vedi allegato), sembra invece soltanto un aggiustamento rispetto al mutato quadro delle competenze sanitarie a seguito del processodi devoluzione.
Riteniamo pertanto inutile e dannoso il provvedimento perchè:
- spingerà all'incistamento sociale, rendendo invisibile una popolazione che sfuggirà ad ogni forma di tutela sanitaria e di contatto sociale legittimo;
- potrà produrre percorsi sanitari ed organizzazioni sanitarie paralleleal di fuori dei sistemi di controllo e di verifica della sanità pubblica (rischio di aborti clandestini, gravidanze non tutelate, minori non assistiti, ...);
- creerà condizioni di salute particolarmente gravi poiché gli stranieri non accederanno ai servizi se non in situazioni di urgenza indifferibile;
- avrà ripercussione sulla salute collettiva con il rischio di diffusionedi eventuali focolai di malattie trasmissibili a causa dei ritardi negli interventi e la probabile irreperibilità dei destinatari diinterventi di prevenzione;
- produrrà un significativo aumento dei costi in quanto comunque le prestazioni di pronto soccorso dovranno essere garantite e le condizioni di arrivo saranno significativamente più gravi e necessiteranno di interventipiù complessi e prolungati;
- spingerà molti operatori ad una "obiezione di coscienza" per il primato di scelte etiche e deontologiche.
Riteniamo estremamente pericoloso il provvedimento poichè soprattutto in un momento di trasformazione sociale e di sofferenza economica, questo atto va ad intaccare il cosiddetto "capitale sociale" della società (contrasto tra italiani e stranieri, diritti negati e nascosti, radicale differenza nella vision dell'approccio professionale) che una significativa letteratura scientifica definisce condizione per una deriva nel conflitto sociale (le cui prime avvisaglie stiamo già vivendo negli ultimi tempi).
Come medici ed operatori sanitari ci appelliamo perchè piuttosto che logiche di partito prevalga, alla luce delle evidenze tecnico scientifiche e di consolidate politiche sanitarie, un approccio intelligente e concreto di sanità pubblica come è già avvenuto nel 1995.
Il Consiglio di Presidenza della Società Italiana di MedicinadelleMigrazioni

Archivio della rubrica Impronte

Per una scuola laica
da Salvatore Romano
Lodo Alfano: il referendum

da Emilio Lupo
A fianco dei senza fissa dimora
Il comunicato di qualche giorno fa, di protesta e di proposta concreta a sostegno dei senza dimora, rappresenta la risposta delle associazioni alle inerzie croniche e alle promesse vuote del Comune di Napoli. Puoi sostenere le nostre proposte e dirci cosa ne pensi, scrivendo a cantierenapoli@gmail.com

da Carta
Disobbedienza civile
Strategia della Formica

Appello SIMM - Società Italiana di Medicina delle Migrazioni Ritirare l'emendamento che modifica l'art. 35 delT.U.!
Un atto inutile e dannoso anzi pericoloso


Il Dirigente scolastico dell'Ist. Marconi di Pavullo Carlo Prandini ha fatto presente al parroco e agli assessori comunali che la benedizione della scuola prevista per il giorno 4 ottobre non era opportuna in quanto lesiva del principio della libertà di religione. Per questo è stato messo all'indice da molte forze politiche e dalla stampa locale. Inoltre è stato avviato nei suoi confronti un procedimento disciplinare. Ancora oggi l'Amministrazione scolastica di Modena sta operando per benedire ad ogni costo l'edificio scolastico.

Sul sito scuolaecostituzione.it potete testimoniare solidarietà a Carlo. Le informazioni sul caso sono reperibil qui Firmate e diffondete l'appello.

Ora schedateci tutti!! '

Martedì 21 ottobre Presidio-Conferenza Stampa di fronte la Questura di Napoli (via Medina)
I cittadini di Marano e Chiaiano consegnano le impronte digitali alla Questura di Napoli...
Il Comunicato
Petizione contro il licenziamento di Dante De Angelis
Da Carta: Bandiere clandestine
Gesco sociale, Dedalus, Priscilla, MIT, ATN, Cantiere Sociale ecc.. il 18 settembre si incontrano per .....
NapoliperilTibet - Il 30 agosto una manifestazione internazionale
Napoli per il Tibet - 8 agosto un fumogeno e mille buone ragioni
Un video per sperare (come dice daniela su decidiamoinsieme). Lo trovate anche nella nostra hp Una rassegna stampa su rom e razzismi da decidiamoinsiemee
sempre da lì La casa di tutti
Un video di Roberto Siano
Un reportage di Sky tg24
Rom e Sinti Insieme Intervista a Nazareno Guarnieri
Un progetto che ha radici lontane
Controlli cittadinanze censimenti e censo

le foto delle iniziative di Napoli sono qui

giuristi democratici sul referendum Lodo Alfano

I Giuristi democratici di Napoli insieme a tutti gli enti, le Organizzazioni e le associazioni proponenti, invitano a partrecipare al pubblico dibattito che si terrà venerdì 7 / 11 / 2008 alle ore 17:00, a Piazza Dante presso la Sala della Pace e della Solidarietà della II Municipalità del comune di Napoli, per discutere del Lodo Alfano insieme a Giuristi, politici, professionisti ed a tutti quelli che intendono ristabilire il primato dello Stato di Diritto e della Costituzione , e che sono convinti che ancora è importante confermare che LA LEGGE E' UGUALE PER TUTTI. Firmare per il referendum per dare ad ognuno la possibilità di dire basta alle leggi ad personam.

Per dichiararci amici....

Per dichiararsi suoi amici non è bastato che Roberto Saviano scrivesse Gomorra, che se ne traesse un film di successo, che egli fosse costretto da qualche anno a girare con la scorta. Ci è voluto che fosse costretto a fuggire dall’Italia per sfuggire al rischio di saltare in aria come Falcone e Borsellino.
Cosa aspettiamo ora per dichiararci amici, che so, di Sergio Nazzaro, che ha scritto Per fortuna io c’ho la camorra, di Maurizio Bracci e di Giovanni Zoppo, autori di Napoli comincia a Scampia, di Rosario Esposito La Rosa che, frequentando ancora il liceo di Scampia, l’anno scorso ha pubblicato Al di là della neve, dove neve sta per cocaina; o anche di Mirella Pignataro che sempre a Scampia anima il GRIDAS, acronimo di Gruppo di Risveglio dal Sonno, o del circolo di Lega Ambiente di Scampia, La Gru, o della Scuola di Pace che proprio oggi, 18 ottobre dell’anno di grazia 2008, inizia a via Foria un ennesimo “anno scolastico”, quello 2008-2009? Aspettiamo che siano costretti ad andarsene anche loro?
E quando ci dichiareremo amici delle centinaia di piccole associazioni e gruppi più o meno anonimi che a Napoli lavorano tutti i giorni per aggregare giovani e non giovani nei “quartieri”, alla”sanità” a “fuorigrotta” e nelle tante zone dove il degrado è maggiore, mettendo oscuramente a repentaglio la pelle? Forse mai, perché lavorano e lottano nel quasi anonimato, sicché se dovessero essere costretti a smettere o ad andarsene anche loro non farebbero neppure notizia. Solo la loro morte cruenta farebbe notizia. Per poco. E troppo tardi. C’è da augurarsi quindi che non facciano notizia mai, che nessuno si occupi di loro.
Eppoi, che significa dichiararsi amici?
Cos’è la solidarietà se non poggia su solide basi materiali, se non ci si rimbocca le maniche e ci si mette a lavorare e lottare con loro quando ancora sono in condizioni di farlo, se non si fatica ( e forse non occorrerebbe neppure una grande fatica) per scoprire i legami della camorra con la politica e denunciarli a gran voce. Per questo sì che ci vorrebbe una voce grande ed un coraggio ancora più grande. E chi ce li dà?
Però non limitiamoci a pensare e a dire che il nodo da spezzare sia solo quello dei rapporti tra camorra e politica. Perché se nella politica trova supporti e complicità e nell’ignoranza e nella fame del sottoproletariato trova la sua manovalanza, è nella connivenza palese ed in quella occulta della borghesia napoletana che la camorra trova l’habitat per espandersi.
Connivenza palese che sta nei collegamenti e nei supporti professionali che la camorra vi trova per i suoi traffici. Connivenza occulta che sta in quelle che Michele Prisco nel febbraio del 1990 descriveva cosi: .
Si tratta dunque di una realtà complessa ed intricata come mai.
Sì, la magistratura e le forze dell’ordine, per cercare di contenere o per lo meno per contrastare la camorra, ci vogliono (i militari un po’ meno). E’ vero: per ostacolare il ricambio della manovalanza cammorristica occorre creare un’altra alternativa ad una povertà che diventa miseria d’animo.
Ma non è così che si può sradicare il fenomeno; la soluzione sta altrove.
Va apprestata sul piano della cultura diffusa, per modificare la “particolare filosofia che è alla base del temperamento dei napoletani”, affinché non continui a perpetuare l’endemica inclinazione al malgoverno amministrativo e la carenza di senso civico. Ma chi può farlo? Chi può entrare in gioco mettendo in circuito valori, comportamenti, sensibilità e stili nuovi? .
A Napoli ci sono “casi esemplari”: l’Istituto di Studi Filosofici, il Suor Orsola Benincasa, Napoli 99, ad esempio per ricordare soltanto gli stessi che citava Prisco. Ma sono isole. Non incidono sulla “filosofia” di vita della borghesia, non rompono l’incredibile assuefazione a tenere insieme arte, filosofia, bellezza, camorra e munnezza, non mettono in crisi la rassegnata accettazione (che è poi un alibi) dell’esistenza di due città contrapposte, non usano , per dirla con Attilio Wanderlingh, l’editore di Intra Moenia. Il quale aggiunge .
Ed allora? Dovrebbe mettersi in gioco la intellettualità diffusa. Ma generalmente è assente dal problema, è inerte. E’ responsabilità sua, cioè di tutti e tutte noi, se Napoli è come è, se c’abbiamo la camorra e ce la teniamo.
Nino Lisi

Riprendiamoci l'università

«Riprendiamoci l'università» Una giornata alla Federico II
Una grande assemblea di docenti e studenti. Poi tutti al rettorato
Francesca Pilla
NAPOLI


L'aula Piovani è sempre uguale a se stessa dagli anni della Pantera. Forse l'avranno riverniciata, ma non è che si noti molto. Tanto più che le pareti si vedono a malapena per le decine di studenti pressati uno sopra l'altro. La facoltà di lettere della Federico II è l'epicentro della protesta contro la riforma Gelmini, così come lo è stata nel '92 e nel '94. Federico dice: «Siamo in 500». Scroscio di applausi. Ragazzi appollaiati ovunque, piercing e sciarpe indiane, ma non solo, jeans e Hogan ai piedi. Odore di canne, poco, così come sono pochi i volantini. I tempi cambiano, forse è per questo che aspettano ad occupare le facoltà napoletane. «Non è questione di consenso. Stiamo facendo crescere la mobilitazione».
Cristiana ha 29 anni e si definisce un'aspirante dottoranda. «Sono della Rete universitaria, non sbagliamo il nome che succede un casino». «Ma non è importante darsi nomi», sorride un ricercatore. Loro sono quelli da tagliare, le matricole quelle che dovranno confrontarsi con le facoltà-azienda. Sono tutti mischiati, gli studenti dell'assemblea permanente, i precari, «e singoli individui come me» precisa Leandro Sveglia, con copia del manifesto sotto il braccio. C'è anche qualche professore, ovviamente. E quando interviene Pino Ferraro, docente di Filosofia morale è una conferma per i ragazzi. Gli bastano poche parole: «L'Università è assediata da chi vuole sottrarla al pubblico, gli studenti anche medi, i professori devono riprendersela. Ci vuole un'occupazione aperta». E' nell'aria che si può «osare» qualcosina in più. Federico, Leandro, Cristiana, l'assemblea tutta, propongono: «Corteo, corteo». Spunta lo striscione contro la Gelmini. Si parte dal secondo piano, si esce dalle aule per entrare nelle strade universitarie, via Mezzocannone, Santa Chiara, Piazza San Domenico.
«I problemi veri non si risolvono così. Al governo non importa nulla di queste proteste. E poi è il quadro a essere devastante». C'è anche chi storce il naso come Francesco Buonocore che beve una birretta, mentre sosta con gli amici a parlottare. E' al secondo anno di relazioni internazionali, sembra sicuro di sé, ma alla domanda se conosca i contenuti della riforma ammette: «No, non ne so molto». Il corteo nel frattempo cresce, anche tra le lamentele di chi li definisce «na banda 'e sciemi». Ma tra i megafoni, i cartelli improvvisati «vendesi università» rispondono a tono. «Esiste una sconfitta pari al venire corroso, ma è dell'epoca in cui viviamo», cita i Ccp Federico, ma è più convincente quando spiega a modo suo questo disinteresse: «Molti ragazzi pensano che l'università sia una grossa macchinetta dove basta inserire una tessera e prendere il certificato, così ci fregano tutti». Oggi secondo loro la fregatura sta nei tagli e nell'aziendalizzazione delle facoltà, ma anche nelle precedenti riforme del 3 più 2, della semestralizzazione. I docenti sembrano d'accordo, il rettore dell'Orientale Lidia Viganoni si è detta sconfortata, ma Guido Trombetti quello della Federico II si è dimesso dalla presidenza della Crui. Per gli studenti non è un buon segnale e accennano un piccolo ragionamento: «Si stanno preparando a trattare». Nemmeno alla «dirigenza» universitaria, infatti, starebbe bene il passaggio alle fondazioni, ma con qualche aggiustamento non faranno opposizione. Questa è l'opinione dei ragazzi.
La marcia spontanea avanza. «Se non cambierà lotta dura sarà», «No all'università del capitale», i cori lasciano un po' a desiderare. Un funerale frena la camminata, è un'immagine molto napoletana, lo stemma della Madonna dell'Arco dietro le voci anti Gelmini. Arrivati al rettorato gli slogan fanno progressi: «Se la legge non viene migliorata ogni università sarà un barricata». Gli studenti azzardano: «Occupiamo il rettorato». Urla, applausi, cori. La lezione di diritto privato viene interrotta. Il professore Giuseppe Amarelli alza le braccia e dice ai suoi: «Non possiamo continuare». «E' una violenza» dice qualcuno che propone di chiamare i carabinieri. Ma il docente sorride: «Ho interrotto la lezione per dar voce a voi. Ma la riforma è disastrosa anche per i docenti, pochissimi sbocchi, blocco delle assunzioni e classi con un numero di studenti sproporzionato alla possibilità di seguirli bene tutti».
L'assemblea chiede al rettore, Guido Trombetti, di interrompere la didattica e abrogare il comma 17 che prevede l'entrata dei privati nell'Università. Il rettore pur dialogante risponde che proporrà al consiglio solo il blocco, pur dissociandosene. Così si torna all'assemblea permanente: «Il fermo delle lezioni ce lo faremo da soli». Ci si prepara per la notte bianca contro la Gelmini, una fiaccolata nel centro fino a piazza Plebiscito, insieme alle scuole superiori.
Il Manifesto del 16 ottobre

domenica 19 ottobre 2008

una cavia nel call center


Io cavia nel call center
cronaca di una vita precaria
di SANDRO DE RICCARDIS

La Repubblica, 17 0ttobre 2008

Rai. Nuova campagna "Disdici il canone TV": ristabilire la legalita'

Se la Rai, il Governo ed il Parlamento non rispettano le leggi, perche' dovrebbero farlo gli utenti della Rai pagando il canone-imposta tv?
Da anni siamo impegnati per l'abolizione di questa imposta e abbiamo sempre invitato i contribuenti a rispettare la legge pagando l'odioso balzello se in possesso di un apparecchio televisivo. Da troppo tempo, pero', e' imbarazzante invocare questo rispetto, quando sono le istituzioni per prime a violare la legge. Ecco l'elenco di alcune violazioni piu' eclatanti:
- mancato insediamento della Commissione parlamentare di vigilanza Rai, cioe' il controllo del legislatore sull'operato dell'informazione di Stato (1);
- la Rai non ha ancora pubblicato sul proprio sito l'elenco delle consulenze esterne e relativi compensi in violazione della legge n. 244/2007 e della circolare DPCM 16/3/07. Anche una interrogazione parlamentare e un esposto alla procura della repubblica non hanno per il momento dato alcun risultato (2);
- la Rai impedisce ai cittadini di disdire il canone, ignorando le richieste di suggellamento e di disdetta (3);
- richieste intimidatorie e continue di pagamento del canone a coloro che non hanno un apparecchio televisivo (4);
- "condotta della truffa" da parte di incaricati Rai che, intrufolandosi nelle case dei contribuenti in modo arrogante e spesso irrispettoso, invitano chi e' sprovvisto di tv a firmare dichiarazioni di possesso di apparecchi televisivi spiegando che si tratta solo di una 'firma per ricevuta' o per presa visione (5);
- il ministero delle Comunicazioni (oggi Sviluppo Economico) da due anni non risponde a sei interrogazioni parlamentari e un interpello dell'Agenzia delle Entrate su quali apparecchi, oltre al televisore, sono soggetti al canone. Ma la Rai richiede illegittimamente il pagamento del canone anche per il possesso di un pc, di un cellulare o di altri apparecchi non televisivi; (6)
- la Rai viola le norme sulla pluralita' dell'informazione, dando spazio in maniera sproporzionata ad alcune forze politiche, come recentemente ribadito dall'Autorita' per le garanzia nelle comunicazioni (e non e' la prima volta). (7)
- mancata attuazione della legge che prevede l'esenzione dal canone per i cittadini ultrasettantacinquenni con reddito minimo. (8)

Fino a quando non sara' ristabilita' la legalita', lanciamo l'iniziativa "Disdici il canone Rai".
Non chiediamo ai cittadini di smettere di pagare con "scioperi" o altro, in quanto sarebbero sanzionati. Li informiamo su come disdire il canone legalmente, attraverso la richiesta di suggellamento della propria tv (un impegno a non guardare i programmi televisivi). Ecco il modulo: http://www.aduc.it/dyn/sosonline/modulistica/modu_mostra.php?Scheda=40168
Se la richiesta e' inviata entro il 31 dicembre 2008, dal 1 gennaio 2009 il canone non sara' piu' dovuto. Nonostante sia praticamente impossibile per le autorita' verificare se qualcuno utilizza o meno il televisore suggellato, invitiamo chi lo fara' a rispettare la legge, cosi' come dovrebbero fare le istituzioni...

(1) http://www.aduc.it/dyn/comunicati/comu_mostra.php?id=236358
(2) http://www.aduc.it/dyn/parlamento/noti.php?id=223583
http://www.aduc.it/dyn/comunicati/comu_mostra.php?id=213359
(3) http://www.aduc.it/dyn/comunicati/comu_mostra.php?id=213523
(4) http://www.aduc.it/dyn/comunicati/comu_mostra.php?id=174358
(5) http://www.aduc.it/dyn/rai/comu.php?id=170597
(6) http://www.aduc.it/dyn/comunicati/comu_mostra.php?id=214058
(7) http://www.aduc.it/dyn/tlc/noti.php?id=236984
(8) http://www.abbonamenti.rai.it/generici/PaginaJ1.asp